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Le informazioni fornite a supporto delle vaccinazioni dalla maggioranza dei medici incrementa del 4% la volontà della popolazione di vaccinarsi

Ecco una descrizione dello studio, apparso su Nature, a cura di Vojtěch Bartoš (Università degli Studi di Milano), Michal Bauer (CERGE-EI e IES FSV UK), Jana Cahlíková (Istituto Max Planck di Monaco), Julie Chytilová (CERGE-EI e IES FSV UK)

Sintesi dei risultati della ricerca

Una ampia quota della popolazione è restia a sottoporsi alla vaccinazione contro Covid-19, il che comporta risvolti notevoli sul piano economico e sanitario. Una sfida cruciale consiste nell’individuare le cause di tale riluttanza e nel trovare le modalità migliori per aumentare l’adesione alla vaccinazione. La ricerca si concentra sul ruolo che hanno le percezioni errate della popolazione in merito alle opinioni dei medici, quale gruppo di esperti influente, per quanto concerne l’adesione ai vaccini. I media tendono a concedere simili spazi e tempi agli esperti che supportano i vaccini così come alle voci scettiche. Si tratta della cosiddetta “informazione falsamente equilibrata”. L’opinione pubblica potrebbe dunque erroneamente pensare che non vi sia un consenso esteso tra la comunità degli esperti, mentre in realtà le cose non stanno così. Le persone che hanno ricevuto informazioni sulle reali opinioni dei medici coinvolti nello studio si sono mostrate più propense a vaccinarsi.

Consenso tra i medici

Nel gennaio 2021, abbiamo realizzato un questionario da sottoporre ai medici della Repubblica Ceca, in collaborazione con l’Ordine dei Medici. Ogni dottore ceco è obbligato per legge a farne parte. Abbiamo chiesto loro cosa ne pensassero dei vaccini approvati contro Covid-19. Hanno risposto quasi in diecimila.

I risultati denotano ampio consenso: il 90% dei medici nutre fiducia nei vaccini (mentre il 2% no), il 90% di essi si è già vaccinato o è in procinto di farlo (mentre il 4% non ne ha intenzione) e il 95% raccomanderebbe la vaccinazione ai suoi pazienti in salute. Tali opinioni sono trasversali ad età ed esperienza del medico, così come alla collocazione geografica dello studio di ricevimento degli stessi.

Percezioni errate sull’opinione dei medici

Nel febbraio 2021, a un campione di 2.101 adulti (nell’ambito della ricerca longitudinale “Life during pandemic”) è stata chiesta la percezione della quota di medici che si fidano dei vaccini approvati e dei medici che intende vaccinarsi.

Il 90% di chi ha risposto sottostima il livello di supporto alle vaccinazioni da parte dei medici. In media, pensano che solo il 57% dei medici voglia vaccinarsi e che il 60% di essi nutra fiducia nei vaccini approvati.

Ne risulta quindi che chi ha risposto crede erroneamente che l’opinione dei medici sia divisa in due.

 

Conoscere le opinioni dei medici aumenta i tassi di vaccinazione

È stata selezionata casualmente la metà dei partecipanti allo studio “Life during pandemic” (pari a 1.050 individui), la quale nel marzo 2021 ha ottenuto informazioni sui reali punti di vista dei medici. Abbiamo fornito le informazioni sotto forma di un piccolo riassunto integrato in un questionario online. L’altra metà dei partecipanti (1.050 persone) non ha ricevuto le suddette informazioni.

Nel corso dei nove mesi successivi, abbiamo chiesto ripetutamente ai partecipanti di entrambi i gruppi se avessero intenzione di vaccinarsi e se erano già stati vaccinati.

Le informazioni fornite conducono a: (i) un incremento duraturo della domanda di vaccini e a (ii) un più alto tasso di effettiva adesione alla vaccinazione (di 4 punti percentuali) nel momento in cui la popolazione generale ha avuto accesso al vaccino. Oltre sei mesi dopo che le informazioni erano state fornite, il gruppo che le ha ricevute era altresì più incline a sottoporsi a una seconda dose di vaccino e ha espresso una maggiore richiesta per una terza dose booster.

Implicazioni

Una campagna di informazione sul consenso tra i medici è una modalità conveniente e duratura per incrementare la domanda pubblica di vaccini.

Raccogliendo dati tra i loro componenti, le associazioni di professionisti possono aiutare a combattere la percezione errata di una polarizzazione dei punti di vista dei medici su temi controversi.

La pratica giornalistica di concedere simili spazi e tempi a opinioni opposte su temi complessi e controversi può avere impatti negativi significativi, sia sociali che sanitari. I giornalisti dovrebbero cercare di fornire informazioni sulla base dell’opinione prevalente tra gli esperti.

 

Foto di Myriams-Fotos da Pixabay 
07 giugno 2022
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